Le famiglie baronali di Nicosia

La famiglia Abbate giunse a Nicosia al seguito del re Guglielmo II Malo.
La famiglia Albamonte , antica e nobile, si distinse durante i Vespri Siciliani. I discendenti risultano titolari del feudo di Spataro nel 1477.
La famiglia Alessi venne in Sicilia, originaria della Valencia, al seguito del Re Pietro nel 1282 ; Nel 1502 un tale Nicolo' Alessi, fu investito della baronia di Sisto, in quanto marito di Gaita Muzzicato i cui antenati l' avevano avuta nel 1420 dalla città di Catania( con atto 20 maggio 1420 redatto in Barcellona). I nobili Alessi mantennero la baronia fino ai primi decenni del XX secolo. Tra Via Conte Ruggero, Piazza Re Federico e Via San Vincenzo edificarono un superbo palazzo ancora esistente al quale i nuovi proprietari hanno portato modifiche orribili.
La famiglia Bosco era di origine catalana; i discendenti furono baroni di Baida nel XIX secolo.
La famiglia Castagna vide un Nicolò consigliere di Re Martino, dal quale ricevette il feudo di Bavoso e Sant' Andrea.
La famiglia Cirino, di cui un membro fu scudiero del conte Ruggero, fu titolare del feudo di S. Basilio.
I Grimaldi furono baroni dell' Altesina della valle dello Junghi, baroni di Mancipa e Passatello, del Monaco e Ficilino, tra il XV e il XVI sec.
I Gussio vennero in Sicilia al seguito di Re Federico II nel 1374, e un loro membro, Govanni, ricevette la castellana di Nicosia(potere giuridico).Un Pietro ebbe l' Ufficio di Mastro notaro di Nicosia, con il titolo di Barone di Mancipa e Passatello.
I Gentile per successibilità siciliana ( cioè che la figlia femmina succede al titolo quando il possessore non ha avuto figli maschi), giusto Regio Decreto 16 agosto 1926, nr. 1489 art. 4, ebbero il titolo di baroni di Spataro nella persona di Maria Teresa. Nel 1850 Filippo Gentile ebbe il titolo di Barone di Valledoro e nel 1871 diventò anche barone di Marocco.
Gli Ansaldi vennero in Sicilia nel XIII secolo e si stabilirono a Messina e a Nicosia. Quivi ricevettero la baronia, già appartenuta ai D' Affermo e agli Albamonte. In Largo Duomo edificarono il palazzo baronale, passato poi in possesso dei la Motta. Gli Ansaldi dimorarono in Sicilia e alcuni discendenti ebbero il titolo di Baroni di S. Antonino.
La famiglia Beritelli nobile dal XVIII sec. Ebbe il titolo di Barone di Malpertuso il 12 aprile del 1704. A quest' ultimo successe il figlio Beritelli La Via i cui discendenti la mantennero fino ai primi decenni del XX secolo.
I Falco, nobili già nel XV sec. e originari di Messina dimorarono a Nicosia con il titolo di Baroni. La Baronia di Falco fu concessa a questi nobili intorno al 1400 e i loro discendenti ne ebbero il possesso fino ai primi decenni del XX secolo, quando per mancanza di eredi diretti passò al nipote dottor Giuseppe Salomone, figlio di Anna Maria Falco. Il palazzo baronale si trova in Piazza Garibaldi, attualmente casa di riposo degli anziani, essendo stato donato con il feudo di Mentina e la villa all' E.C.A. di Nicosia, diventato oggi ente regionale. I nobili Falco giunsero a Nicosia molto probabilmente al seguito del Conte Ruggero e nel corso dei secoli ebbero molti personaggi illustri, tra cui ricordiamo:
-Falco Nicolò Antonio, leggista (1515);
-Falco Giacomo, giurista(1609);
-Falco Francesco, teologo dei Frati Minori Riformati(1618);
-Falco Ercolano, medico (1632);
-Falco Vincenzo, magistrato della città(1648).
I La Via, famiglia nobile, originaria della Guascogna, ebbero un Guttierra, segretario della Regina Bianca; passarono in Sicilia nel XIII secolo, stabilendosi a Nicosia , Palermo e Messina. Il primo ad essere stato investito del titolo di barone di Sant' Agrippina è stato un certo Giovanni La Via, giurista, presente al patto della Battagliola (1340) per il quartiere di San Nicolò. L' antico palazzo dei nobili La Via crollò durante la frana del 1757; l' attuale fu riconosciuto alcuni anni dopo quasi nello stesso posto del precedente;oggi denominato Piazzetta La Via di Sant' Agrippina.Il portale e le ringhiere del palazzo distrutto possono ancora ammirarsi in tutta la loro bellezza, perchè furono donati dal barone del tempo alla nuova chiesa di Santa Maria Maggiore di cui costituiscono l'ingresso principale. La baronia esistette fino ad alcuni decenni fa; poi i terreni furono spezzettati e venduti a privati.Fu venduta pure la villa che si trovava nel mezzo del feudo, oggi contrada Sant' Agrippina.La tradizione orale tramanda che un tale La Via Guiscardo guidò un gruppo di cavalieri di Nicosia nella crociata per la liberazione della Terra Santa e che durante il viaggio di ritorno a causa di una tempesta approdarono nell' isola di Cipro, fermandosi per un certo periodo di tempo durante il quale edificarono un villaggio , che in onore e a memoria della città natia, chiamarono Nicosia, nome poi esteso alla contigua città di Leukosia, attualmente capitale di detta isola. Per morte di Viola Monserrato sposa del cavaliere Vincenzo La Via, nel 1812 la Baronia di Fucilino passò al figlio di quest' ultimo cioè Gaetano Nicolò La Via.
I Marchesi dei Principi della Scaletta ,famiglia di antica nobiltà, vennero in Sicilia militando sotto i Re Normanni, furono titolari del feudo di San Basilio e Canalotto ed ebbero il titolo di Baroni di Nissuria. Infatti nel 1400 tale baronia fu assegnata a Giovanni De Marchisio,i cui discendenti la tennero fino al 1647 anno in cui passò a Felicia Marchese Speciale. La baronia comprendeva il feudo ed il casale di Nissoria,corrispondente in parte al paese e territorio di Nissoria dei tempi attuali.
I Montaperto, che vantavano antica nobiltà di origine francese, ebbero il titolo di baroni della Favara.
I La Motta , nobili dal XVIII sec., videro i discendenti insigniti del titolo di baroni di San Silvestre baroni di Salinella.La baronia di San Silvestro fu in possesso di Vincenzo La Motta,giudice e giurato di Nicosia agli inizi del XVII secolo. I suoi discendenti la mantennero fino alla fine del XVIII secolo quando per mancanza di eredi diretti la baronia passò ad un altro ramo La Motta. Nel 1879 ne ottenne l' investitura Giovanni La Motta,fratello di Gaetano barone di Salinella. Ultimo barone di San Silvestro fu Salvatore La Motta, morto nel 1998. Il palazzo baronale si trova in Largo Duomo ed apparteneva prima ai baroni di spataro. Persone del casato , degne di essere ricordate furono:
-La Motta Gilberto, giurista(1669);
-La Motta Girolamo, medico(16929;
La baronia di Salinella fu istituita dall' imperatore Carlo V su feudo del Regio Demanio e concessa a Giuseppe La Motta, presente alla manifestazione di tripudio, organizzata in onore della sua venuta a Nicosia. Poi nel 1783 passò ai Salomone e nel 1883 passò al nobile Gaetano La Motta in quanto marito di Viola Speciale e i suoi discendenti la possiedono tuttora. IL palazzo baronale si trova in Via Francesco Salomone ed ha una bellissima facciata in stile barocco.Attualmente è barone di salinella il dott. Gaetano La Motta,barone anche di montegrosso.
I Nicosia , nobili della città , feudatari nel XVI sec., ebbero il titolo di baroni di San Silvestro già dal XIV sotto Garsia Nicosia che partecipò alla guerra dei Vespri Siciliani nel1282 . Essi edificarono il palazzo in Largo Elena n. 2 dove ospitarono nel 1601 il duca D' Ossuta in visita a Nicosia. Mentre nel 1576 furono in possesso della baronia del Pozzo con Antonio Nicosia, i cui discendenti la mantennero fino ai primi anni del 1600.I Nicosia ebbero pure il titolo della baronia di Ficilino.
I Sabia , nobili di origine normanna, stabilitisi a Nicosia ,ove poi dal re Alfonso ottennero il governo della città, nel 1406 erano proprietari della baronia di Malpertuso che comprendeva una vasta estensione di terra. Successivamente Nicolò Sabia manifestò al sovrano Alfonso il desiderio che la proprietà gli venisse elevata a feudo con i diritti e le prerogative godute da tutti i feudatari. Il Re con privilegio del 28 aprile del 1450 accordò la richiesta di infeudazione. I Sabia possedettero la baronia fino agli inizi del 1600,quando Belladama Sabia in Spinello, figlia di Giovanni Federico, vendette il feudo a Giuseppe Calascibetta. Poi intorno al 1690 i coniugi Sicilia e Paolino Vastalacqua con sentenza entrarono in possesso del feudo di Malpertuso e ne ottennero l ' investitura nel 1692 fino al 1704.Nel 1477 Pietro Sabia era in possesso anche della baronia di San Basile.
Salomone, nobile famiglia italiana , giunta a Nicosia sul finire del XII sec., si imparentò con la famiglie locali ed ereditò il feudo del Canalotto e di San Ubaldo . Nel 1783 Raimondo Salomone era in possesso della Baronia di Salinella , poi nel 1883 passò al nobile Gaetano La Motta in quanto marito di Viola Speciale Salomone e i suoi discendenti la possiedono tuttora. Il palazzo baronale si trova in Via Francesco Salomone ed ha una bellissima facciata in stile barocco.
Speciale, famiglia di chiarissima fama originaria di Pisa; un Antonio , durante il regno di Alfonso il Magnanimo fu Maestro razionale e Presidente del regno. Tale famiglia verso il 1800 fu in possesso della baronia di Monte Grosso,nel 1672 ebbe la baronia di Vaccarizzo.Nel 1600 la baronia del Pozzo fu in possesso di Giuseppe Speciale ,avvocato e giurista di Nicosia. Nel 1748 ne era possessore Gaetano Speciale , nel 1810 Silvio Speciale Bonanno, titolare anche della baronia di Sant' Andrea. Nel XV secolo essi erano in possesso della Baronia di San Carlo. Nel 1700 di tale Baronia ne era titolare Giuseppe Speciale, senatore di Nicosia ed autore di sonetti. Altri possessori della baronia degni di menzione furono la baronessa Speciale, che donò assiemeai suoi figli alla chiesa del Convento dei Padri Cappuccini di Linguaglossa il maestoso ciborio dell' altare maggiore. Gli Speciale vantarono anche i titoli di Baroni di Mallia , dell' Officio di Segreto di Nicosia e di Santa Maria la Nova.
Testa nobile famiglia di origine Lombarda, venne in Sicilia nel XII sec. E fu insignita del titolo di baroni di San Basile fino al 1800 poi passo agli Alfieri, ai Bonanno e ai Nicosia. Il palazzo di quando erano baroni i testa si trova in Via fratelli Testa. I ruderi della villa nobiliare si trovano invece in contrada San Basile.
Il Casato dei Testa, più importante tra quelli che hanno posseduto la Baronia, diede i natali ai seguenti nomi:
-Testa Antonino, leggista e Barone(1552)
-Testa Ottavio,giurista(1556)
-Testa Diego, medico(1621)
-Testa Antonino, canonico nella chiesa di San Niccolò(1630)
-Testa Alessandro, poeta ed insigne giurista(1705)
-Testa Francesco, nato nel 1704, teologo e giurista, canonico a Palermo, Vescovo di Siracusa, Arcivescovo di Monreale, deputato e capo del parlamentodel regno nel 1760.
Alessandro e Francesco Testa erano fratelli e ad essi Nicosia ha dedicato la strada più importante della città ed il liceo classico.
La Valle illustre famiglia di origine Napoletana, ebbe il titolo di Baroni di Crucisia e del Crugno.