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puttini che fanno
musica, altri che portano animali o abbracciano viticci e foglie, uccelli che
svolazzano tra il fogliame. L'acanto arricchisce l'ornamentazione e si alterna
con una decorazione di perle sino al plinto, da cui si innalza la curva dell'architrave.
Questo è formato da quattro file di pietra arenaria riccamente scolpita.
Quella più interna comincia con un toro e con scanalature, e termina
all'infuori con una ornamentazione a forma di cassette con rosette finemente
lavorate. La seconda fila si attacca pure ad un toro e a piccole foglie di acanto,
fuori delle quali escono altre foglie più grandi. La terza, ancora più
ricca, si chiude verso l'interno con una ghirlanda di punte di diamante. La
fila esterna mostra di nuovo un toro con foglie di acanto, da cui emergono foglie
più grandi con punta rivolta all'interno. Il concio della chiave ostenta
un piccolo busto.
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Due colonnine attorcigliate sostengono agli angoli il timpano. Lo stemma
aragonese,
che abbellisce assieme a quello di Nicosia il frontone, determina grosso modo
l'epoca della costruzione: XIV-XV secolo. Non sono originali l'icone di S. Nicolò
e le due lapidi.
Sopra il frontone campeggia il rosone della finestra con una decorazione a zig-zag
ed il dentello nella scanalatura estrema. |