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IL
Campanile si eleva a circa 40 metri d'altezza con la sua cuspide. La torre
è composta di tre piani costruiti in periodi diversi, oltre alla cuspide
settecentesca.
Il primo piano potè sorgere sul muro maestro di una costruzione araba. A
principio era aperto ai quattro lati; in esso si bandivano e si
affiggevano gli editti pubblici, e si diceva che vi si eseguivano le pene
capitali. . Gli archi furono chiusi in seguito per accrescerne la
solidità, quando vennero aggiunti i piani superiori. Per dar luce alla
cappella, vene creata a mezzogiorno l'elegante bifora dagli archi
tribolati e sormontata da un rosone a quadrifoglio entro l'ogiva.
Nell'interno, agli angoli s'innalzano quattro costoloni che si uniscono al
centro della volta a crociera in un concio, che porta scolpito un agnello.
Sul costolone di nord-est si legge la data 1440, anno in cui,
presumibilmente, furono compiuti i lavori. La costruzione fu fatta nel
1393, come sta scritto nella parete di mezzogiorno. Secondo il Leopold, i
grandi archi erano, prima, a tutto vuoto. |
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Ma
ben presto furono chiusi e vi si crearono le ricche finestre con gli archi
con gli splendidi rosoni assieme ad alcuni stemmi gentilizi. La finestra
più elegante è la trifora ad ovest, che termina in archetti tribolati
poggianti su snelle colonnine con leggiadri capitelli, chiuso in tutto da
un architrave retto. Lo stipite è riccamente adornato e termina con un
cornice adorna con foglie di acanto. Il rosone è costituito da due ricche
cornici concentriche terminanti in nove punte. La bifora a nord è
caratterizzata da incrostazioni in nero, che denotano la persistenza
dell'araba in Sicilia. La finestra a levante è monofora con una benda a
zig-zag; il suo rosone, come quello a nord, è di forma quadrata.
L'interno di questo piano serviva come sala di riunione: ci stanno ancora
i sedili murati nelle grandi nicchie delle finestre. Qui si custodivano i
tipi originali dei pesi e delle misure della città, che si vedono ora
incisi all'esterno dell'abside centrale. Questo prova che la torre era
proprietà dell'Universitas e che solo nel secolo XVI divenne il campanile
della chiesa.
Il terzo piano appartiene ad un altro periodo. La fabbrica risulta
semplicemente sovrapposta e rientrante rispetto agli altri piani. Le
mensole sporgenti alla base erano destinate a sorreggere ballatoio e
plinti di colonnine per formare una galleria intorno al piano, o vi furono
poste per maschere per giuntura? Sembra, comunque, che l'innalzamento di
questo piani sia avvenuto prima che si chiudesse, con una volta, il
secondo. Infatti tra questi piani non c'è separazione: essi sono divisi
da un tavolato sul quale poggiano in gran parte le campane interne. Le
finestre hanno uno sviluppo analogo, sebbene meno ricco, a quelle del
piano centrale e sono da ritenere contemporanee. Sulla parte ad est si
trova il grande quadrante dell'orologio, ancora funzionante alla fine del
settecento e forse nel secolo passato.
La torre termina con una galleria. Al suo centro fu innalzato a principio
del 1600 (si trova nel panorama del Li Volsi) la cuspide rivestita di
maioliche policrome, con altre quattro, più piccolo per alleggerire la
torre, la cui stabilità fu seriamente compromessa dal rilassamento della
via Fratelli Testa (circa 2 metri), che mise a nudo le fondamenta, quando
venne inserita nella Statale 117.
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