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Situato
al di sopra dell'attuale volta in muratura, vi è il soffitto ligneo.
Vi si può accedere dall'interno della chiesa dapprima attraverso
una scala di ferro e poi attraverso una scaletta in pietra serpeggiante
all'interno del Campanile.
E' comunque quasi inaccessibile al pubblico.
Prima dell'attuale volta in muratura (costruita nel 1800 in vista della
destinazione della Chiesa a Cattedrale) costituiva la copertura dell'edificio,
gotico per impianto e struttura.
E' un tetto in legno del tipo a "carena" con capriate a vista
poggianti, in corrispondenza dell'incasso nel muro, su mensole alveolare.
E' formato da 12 campate, ognuno delle quali è costituita da un sistema
di capriate a forma di trapezio.
Su tutta la superficie (ad eccezione di alcune campate in prossimità
dell'ingresso, interamente distrutte) si stende, con flusso ininterrotto,
una vivacissima decorazione a tempera dai colori tersi e brillanti che vanno
dal rosso intenso al bleu, dal giallo aurato al nero, dal bianco al verde
cupo.
Vi sono rappresentati soggetti di carattere sacro ( scene e figure di santi),
profano (animali selvatici, uccelli, teste umane, grotteschi, drôleries,
scene di caccia e di vita quotidiana) e motivi aniconici, puramente decorativi
(alfabeto, arabeschi, fiori stilizzati, etc.).
Dall'esame del vestiario e degli stemmi araldici ( sia dei regnanti di allora
che delle famiglie nicosiane allora potenti e rappresentative, quali i Ventimiglia)
si ipotizza una datazione che va dagli ultimi decenni del XIV ai primi del
XV secolo ( quest'ultima è la tesi avanzata dal prof. De Francisco).
Anche gli autori sono ignoti .Si tratta forse di artisti diversi (come lascia
presupporre la presenza di vari livelli stilistici) che potrebbero definirsi
i "Maestri del tetto ligneo della Cattedrale". Vi è inoltre
l'ipotesi che alcuni di essi siano gli stessi del coevo Palazzo Steri di
Palermo (tesi della studiosa Edwige Lugaro, autrice d'uno studio sul tetto).
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