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NICOSIA CITTA' D'ARTE |
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S. Benedetto |
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Chiesa di S. Benedetto
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Fu un cenobio di Benedettini dipendenti dal monastero di Gangi , fondato verso il 1300, quando la città non si era ancora estesa fino a questa zona. Nel 1378 il priore Tommaso Massellino ottenne dal notaio Rainaldo Salomone un terreno in contrada “Farinato”, tre miglia a sud della città, qui vi fondò il Priorato di S. Maria Del Soccorso che fiorì sino alla fine del sec. XVIII. I monaci, tuttavia, continuarono ad officiare la chiesa di S. Benedetto anche dopo il loro trasferimento, solo nel 1600 l’affidarono all’omonima confraternita. Nel 1621 la casa fu concessa ai Minimi di S. Francesco di Paola, i quali pochi anni dopo si costruirono il proprio convento lasciando libero S.Benedetto. Quindi vi fu aperto l’ospedale, che dapprima era destinato ai forestieri degenti a Nicosia, in seguito anche ai cittadini poveri. Sopravvive poco dell’antico complesso architettonico: il portale Gotico d’ingresso al cenobio, rimasto sotto il pavimento della sovrastante chiesa di S.Calogero; il portale della chiesa con il rosone accanto. Questo portale presenta un contrasto tra l’architrave e gli stipiti: questi sono privi di ornamenti e trattati alquanto rozzamente, mentre l’architrave è finemente scolpita con rosette e un profilo interno che richiamano le porte del Duomo e della chiesa di S.Francesco. Anche il rosone è lavorato nobilmente, per cui è plausibile l’ipotesi del Leopold, che ritiene essere stato costruito il portale in epoca posteriore con elementi di un ‘edificio più antico. La chiesa ha nell’interno la statua in legno di S.Benedetto, opera di Stefano Li Volsi e una bizzarra acquasantiera.
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