LE USANZE

 

 

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Come ogni paese di montagna, discosto dalle grandi vie di comunicazione, anche Nicosia ha mantenuto nel tempo le sue tradizioni, che però in questi ultimi anni subiscono anch’esse le trasformazioni apportate dall’evoluzione sociale ed economica. 

Sono quasi scomparsi gli antichi costumi che, nel vestire, nelle manifestazioni popolari e negli scambi commerciali, ne caratterizzano per secoli l’ambiente. Non può lasciare una certa nostalgia il ricordo di quanto era espressione di un a vita pacifica, quale è quella di montagna, e nel ricordarla è da augurarsi che vengano mantenute quelle usanze che, determinando il folclore ambientale, ravvivino vecchie tradizioni, a cui è legata la storia del paese.
Di queste antiche usanze si vuole ricordare la cerimonia nuziale che, preceduta da un breve fidanzamento, in cui il fidanzato con canti e sonate implorava il consenso dell’amata sotto la muta finestra della sua abitazione, sfoggiava il gusto e, potremmo dire, anche la raffinatezza di una cerimonia,  in cui la tradizione imponeva ogni particolare. Il ricco e fastoso abito dai colori sgargianti e dal candido lino, gli ori e i coralli, e il pudico atteggiamento del volto della sposa riflettevano, nello splendore che sgorgava dallo stesso ambiente naturale, la castigatezza del costume, che tuttora è l’orgoglio di ogni famiglia isolana.

  Confrate e contadino nicosiano

Al corteo nuziale partecipava direttamente o indirettamente tutto il paese, amici e non amici, solennizzando in tal modo un costume a cui, può dirsi, era legata tutta la vita della famiglia e della stessa collettività. 

 

Il corteo, dopo la funzione religiosa, celebratasi nella chiesa parrocchiale, si trasformava in una rumorosa e festosa manifestazione, i cui canti, le musiche, le danze tradizionali avevano ciascuno un particolare significato, un loro nome e si ripetevano da secoli

Contadine nicosiane

Costume di pastore nicosiano

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