LE FESTE

 

  | Il palio | Il Padre della Provvidenza | S. Nicola | Il Beato Felice | La domenica di Pasqua | S. Michele |

Home Page

Artigianato Feste Usanze Gastronomia

Come tutte le città siciliane, anche Nicosia, è considerata portatrice di quel patrimonio tradizionale e popolare che trova nel suo passato la fonte principale. Il dialetto Gallo-Italico, ancora oggi parlato, testimonia dell’influsso che quelle popolazioni nordiche ebbero sulla vita sociale di questa cittadina. Greci, Arabi e Normanni un tempo vi abitarono insieme, ma mentre i primi due riuscirono a convivere, lo stesso non potè dirsi per i normanni che, dimostrando nei loro confronti l’alterezza dei conquistatori, diedero adito a quegli scontri spesso cruenti, che caratterizzarono per molti secoli la storia di Nicosia. Divisa in due, la città vide nei Mariani e nei Nicoleti le due fazioni che contendevano la supremazia delle chiese di S. Maria Maggiore e di San Nicolò, e che durò per circa tre secoli. 


Le Confraternite con i Palii

La gara del palio, manifestazione competitiva che si tiene nella prima quindicina del mese di Agosto, vede le confraternite dei dodici quartieri della città contendersi il ricco trofeo messo in palio, misurandosi in destrezza col fare volteggiare un’asta di quattro metri di altezza cui è appeso un drappo riccamente decorato, simbolo della parrocchia.La manifestazione è fatta precedere da una sfilata in costume per le vie della città. Anche nella feste religiose traspare questo antagonismo, che vede nella processione dei Crocefissi e nella festa del Patrono S. Nicola la fede cristiana di cui è pregna la cittadinanza.    top


 Il Padre della Provvidenza

 La processione del Padre della Provvidenza si celebra il Venerdì Santo e consiste nel portare il Crocefisso, che si tiene nella Cattedrale di S. Nicola, per le strade della parte bassa della città. Essa si celebra il terzo Venerdì di Novembre giorno della benedizione delle massi, e consiste nel portare il Crocefisso, che si tiene nella Basilica di S. Maria Maggiore, per le strade della parte alta della città. 

Festa del Patrono S. Nicola di Bari, che tradizionalmente non veniva commemorata, per volontà di Mons.Salvatore Di Salvo è stata inserita nel complesso delle manifestazioni religiose e si celebra il sei Dicembre di ogni anno. Questa festa da poco tempo ripristinata, stenta ad avere la giusta collocazione nella festività paesane in quanto a detta dei Nicosiani il santo protegge i forestieri.   top

La festa del Beato Felice si celebra la prima Domenica di settembre, il monaco cappuccino nicosiano, morto nel 1788, beatificato nel 1887, è venerato non solo dai nicosiani ma anche dalle genti dei centri vicini.  La festa di S. Francesco si celebra la terza domenica di Maggio nella chiesa di S. Francesco di Paola. Le donne nicosiane, per voto, offrono al Santo della buona pasta fatta in casa “maccheroni” che recandola in grandi ceste offrono a tutti i paesani. Spesso si hanno pure esibizioni o spettacoli di gruppi folkloristici. Per l’occasione si possono ammirare le opere d’arte di questa chiesa. Festa molto popolare, cui partecipa tutta la cittadinanza, si conclude con balli giuochi e fuochi pirotecnici. Festa del SS. Salvatore che si celebra in Agosto. Il Santo Natale è particolarmente sentito, e la riproposizione di scene del vecchio testamento e del presepe vivente, attirano una moltitudine di fedeli. E’ una festività che conserva ancora il senso dell’intimità e del raccoglimento. Nell’orto dei Cappuccini, tra il boschetto e le balze rocciose (ricche di grotte naturali), la Pro Loco ed i Frati allestiscono un presepe vivente con piccole capanne, pastori, contadini, legnaioli, massaie, lavandaie, nei giorni 25, 26 dicembre e 6 gennaio (in cui si ha la sfilata dei Re Magi dalla Chiesa di S. Croce fino alla grotta del Presepe). A queste tradizioni religiose ed a molte altre legate ad ogni singola parrocchia, si alterna quella profana del Carnevale ove il temperamento luculliano e  festaiolo dei nicosiani emerge per la sua spontaneità. Festa da ballo organizzate nei numerosi locali pubblici e nei sodalizi, congiuntamente alla sfilata di maschere e carri allegorici, portano a Nicosia gente di molti paesi, desiderosa di farsi contagiare la vivacità e la cordialità dei suoi abitanti.

La Domenica di Pasqua   top

A mezzogiorno, con grande concorso di popolo in festa, ha luogo “o scontro”, l’incontro tra Cristo Risorto e la Madonna, provenienti da strade diverse in processioni silenziose. Le due statue vengono affiancate in un simbolico abbraccio tra madre e figlio e insieme procedono verso la Chiesa di S. Croce, nel cui piazzale sottostante pomeriggio ha luogo “a ntena”(l’albero della cuccagna). Poesia il dialetto gallo-italico

 

Lunedì dell’Angelo o di S. Michele   top

La processione di S.Michele

La festa di S. Michele si commemora il lunedì dopo Pasqua e per questo la Pasquetta a Nicosia si è solito festeggiarla il Martedì successivo, caratteristica di questa commemorazione è la “Gara dell’Oca”. Dall’antica chiesa di S. Michele viene portata in processione la bella statua di S. Michele di Stefano Li Volsi. Caratteristica di questa processione erano un tempo uno stuolo di uomini con pelli di capre nere e maschere nere che continuamente scappavano da sotto la statua del Santo, spaventando i bambini e divertendo gli adulti.

 

Nel pomeriggio, dopo la processione, davanti la chiesa ha luogo la “sagra dell’oca” (altra forma di cuccagna, che un tempo veniva gareggiata con cavalli e muli che, al galoppo, dovevano toccare l’oca). Per questa festa, tuttora molto sentita, la classica “pasquetta” (che ovunque si celebra il lunedì) si svolge il martedì (“marte de litria”, così detta dal giorno martedì e dalla contrada Itria, dove esisteva un tempo il Santuario della Madonna di Oggibitria, nel cui pressi si svolgerà la scampagnata, che oggi si svolge con grande allegria in tutte le verdeggianti e ridenti contrade).

Home Page

Artigianato Feste Usanze Gastronomia